Concerto,Musica

Gianfranco Cecchele, Omaggio

19 mag , 2019  

Gianfranco Cecchele

Venedrì 07 Giugno 2019

ore 20:45

Antica Chiesa di S. Cipriano di Roncade

Concerto lirico in Omaggio a Gianfranco Cecchele grande ed apprezzato tenore italiano mancato lo scorso dicembre 2018.
Anna Sanachina, soprano;
Aurora Caval, mezzosoprano;
Lorenzo Ziliotto, Tenore;
Luca Minuzzo e Nicola Zambon, baritoni;
Romilda Beraldo, pianoforte.
Con la partecipazione straordinaria del basso Enrico Rinaldo.
Musiche di Gioacchino Rossini, Giacomo
Puccini, Vincenzo Bellini, Giuseppe Verdi.

Si ricorda che questo evento in cartellone della rassegna Concerti Santa Maria di Castello 2019, si svolgerà presso l’Antica chiesa di San Cipriano di Roncade.

Concerto lirico in Omaggio a Gianfranco Cecchele a cura di NovArtBaroqueEnsemble.

 

Musica

Sestetto d’archi

18 mag , 2019  

Sestetto d'archi

Sabato 1° Giugno 2019

ore 20:45

Chiesa di Santa Maria di Castello, Biancade (TV)

Sestetto d’archi
Dejan Bogdanovic, Enzo Ligresti violini
Alfredo Zamarra, Luca Volpato viole
Marco Dalsass, Massimo Raccanelli violoncelli
Musiche di Franz Schubert e Johannes Brahms

Il repertorio classico con musica da camera per ensemble d’archi dei migliori compositori dell’ottocento è quanto di meglio può esaltare le originali peculiarità acustiche della chiesa di Santa Maria di Castello a Biancade.

Un sestetto di artisti virtuosi tra i quali un musicista di fama internazionale, il violinista serbo Dejan Bogdanocivh, concertista e didatta. L’ensemble eseguirà un avvincente repertorio dei grandi compositori Brahms e Schubert.

 

Con questo concerto si conclude il trittico di appuntamenti dedicati alla figura del compositore Franz Schubert, cui verrà affiancato in quest’occasione un altro gigante del Romanticismo, Johannes Brahms. Due “confessioni musicali” per archi messe a confronto.

Apre il programma il trio di Schubert in si bemolle maggiore, di cui è giunto completo un solo movimento: un allegro di sapore mozartiano che mostra l’attenzione del giovane compositore per i maestri del passato (manca però ancora l’influsso stürmisch di Beethoven).

Anche Brahms compose il sestetto numero 1 durante la giovinezza (aveva circa trent’anni) ma la differenza di temperamenti è visibile sin dalle prime battute: al lirismo sognante, di stampo haydniano in Schubert si oppone il gentile ma severo fluire della melodia di Brahms. Colpisce anche l’adagio, un tema con variazioni, forma barocca incastonata in un continuo e intimo effondersi.