H. villa lobos

Musica

Saudade 2014

25 ago , 2014  

In ricordo di…

Dom. 12 ottobre, ore 20:30

Chiesa di Santa Maria di Castello, Biancade

Musica sudamericana

Orchestra di violoncelli Heithor Villa-lobos
Con la partecipazione di Cristina Nadal soprano

La presenza nel Veneto di numerosi e qualificati violoncellisti ha fornito lo spunto per formare un complesso di soli violoncelli. Il desiderio di conoscere più da vicino le splendide Bachianas Brasileiros di Heitor Villa – Lobos diede l’idea ad Enrico Egano di formare ed organizzare il gruppo.
Non è stato facile, oggi, radunare strumentisti impegnati in varie attività che comprendono oltre all’insegnamento presso i Conservatori, la libera professione svolta presso orchestre e complessi di grande fama, tra i quali l’Orchestra del Teatro alla Scala, l’Orchestra del Teatro la Fenice, l’Orchestra di padova e del Veneto, I Solisti Veneti. L’intento del gruppo è sempre stato quello di divulgare musica originale per complesso di violoncelli: a questo scopo molti compositori contemporanei sono stati invitati a scrivere nuovi pezzi, al fine di sfruttare al massimo le possibilità timbristiche della formazione. Il complesso non disdegna però trascrizioni anche di musiche non rigorosamente classiche.

Foto di Teodora Campagnaro ed Enrico Egano

Enrico Egano e Teodora Campagnaro

Ricordando Teodora ed Enrico
Teodora. Ovunque tu pronunci questo nome viene immediatamente identificata, prima ancora che col suo cognome. Sembra banale ma è cosl, come se fosse lei stessa a chiedertelo: ricordami col mio nome perché in questo modo siamo subito vicini, senza attendere una confidenza che maturì a mllimetri, senza il rischio che non ,arrivi mai. Con lei era cosl, rispettosa di tutti ma desiderosa di avere un rapporto serrato che ponesse in breve le condizioni per un’intesa, certa e forte.
La sua naturale oomunicativa era fortemente evidente persino nel modo di suonare, nel primissimo approccio col violoncello, fin dal primo tocco. Come da poco più che bambina, così da persona adulta esprimeva con il suo strumento una gioia spinta a dartie farti sentire in quale razza di mondo stava sguazzando in quel momento e questo suo gioco, diventando sempre più raffinato, resisteva negli anni perché era l’essenza di ciò che sapeva donare. Immancabile e incondizionabile.
Il suonare con lei alimentava continui scambi e la musica diventava dialogo e rapporto, darsi continuo di impressioni, immagIni, profondità ed anche frivolezza, prima ancora che serioso linguaggio grammaticale.
Abbiamo imparato da Teodora e ci è servito. Il pensiero, alto: poi giù, la grinta sul violoncello, il contorcersi su di esso, il suono meraviglioso, l’intensa espressività e alla prima pausa, un sorriso verso te.
Enrico non era una persona che passasse inosservata, il modo di trattare la gente con semplicità e confidenza, lo sdrammatizzare e l’alleggerire tutto anche in situazioni ufficiali, senza il timore di creare talvolta imbarazzo, poteva sembrare irriverente e facile; ma alla fine questo comportarsi restava impresso nelle persone e veniva  ben accotto, demolendo poi ogni atteggiamento di presunzione e distacco, facendoti apparire uguale agli aitri, senza fronzoli o gerarchie.
Anche la sua classe di violoncello al Conservatorio dì Castelfranco non era esente da questo contagio: tutti uguali, alcunì proprio amici, ognuno giustamente occupato nel proprio lavoro ma inevitabilmente rapito dal magnetico coinvolgimento del Maestro. E che Maestro!  Una lezione di Enrico si rioordava, anche a distanza, nei particolari, La sua profonda capacità di entrare in comunicazione oon gli altri attraverso il suo violoncello e la passione, quella che trasmetteva con successo agli allievi, quella che ti faceva cogliere esattamante chi avevi davanti e cosa stesse facendo per te e per sè in quel momento.
L’entusiasmo per la musica e per il violoncello lo ha portato a diventare fin giovanissimo un conoertista di notevole livello; dopo gli indimenticabili anni sotto la guida illuminata del grande Maestro Adriano Vendramelli al Conservatorio “B, Marcello” di Venezia e la frequentazione ai corsi del M° Antonio Janigro, ecco i recitals con la moglie Dianella, meravigliosa pianista. Nel frattempo il concorso di ‘Primo violoncello solista’ al “Gran Teatro La Fenioe” di Venezia. Vinto.
Il suo stile di grande immediatezza e la leggerezza mai fine a sé stessa, trovano nel programma di stasera una naturale collocazione dello spirito che noi tutti abbiamo conosciuto ed apprezzato in lui.

cristina nadalCristina Nadal, diplomata brillantemente in canto e in violoncello, si è perfezionata a Vienna con H. Zadek e in Italia con R. Kabaivanska e S. Lowe per il canto e con D.Shafran, M.Flaksman, F.M.Ormezowsky, A.Specchi, M.Drobinsky, G.Lovato, F.Rossi, A.Savelli, M.Somenzi per il violoncello. Ha debuttato in ruoli dʼopera del settecento, dellʼottocento e contemporanea. 
Si dedica prevalentemente al repertorio concertistico e da camera con particolare attenzione a quello del novecento e contemporaneo. Numerose infatti sono le composizioni eseguite in prima assoluta di autori viventi (De Stefani, Viezzer, Mosca, Clapasson, Ambrosini, J.Maguire, Donati, Bussotti, Sani, Andriessen). 
Ha unʼintensa attività concertistica, con partecipazioni a Festival e Stagioni Concertistiche nazionali tra le quali: Biennale Musica di Venezia, IUC di Roma, Fondazione P. Guggenheim di Venezia, Orchestra “A.Toscanini” di Parma, ”I suoni delle Dolomiti” (TN), Teatro Piccolo (G.Strehler) di Milano, Teatro Goldoni (VE), Teatro Verdi di Pordenone, Firenze (Biblioteca Comunale, Battistero), Amici della musica di Padova, Teatro Rossetti di Trieste, “Carniarmonie”, “Nei Suoni dei Luoghi” ed internazionali: Germania, Croazia, Austria, Istanbul, Il Cairo (Teatro dellʼOpera), Singapore, Hanoi (Teatro dellʼOpera), Karachi (Consolato Italiano in Pakistan), Amman (Giordania), Paesi Baltici, Helsinki e Rabat. 
Numerose sono le collaborazioni con orchestre e piccoli gruppi da camera, con i quali ha suonato in numerosi festival e stagioni concertistiche in Italia e allʼestero; ha suonato inoltre al Quirinale per il Presidente Napolitano e alla Farnesina (Ministero degli Esteri ) per il Ministro Frattini. 
Nel 2008 per la Diocesi di Roma ha eseguito in prima assoluta il pezzo “Donum Fidei” (musica di Mirco De Stefani) in memoria di Don Andrea Santoro martire a Trebisonda. 
Ha cantato con i cori del Teatro Comunale di Bologna, del Teatro “G.Verdi” di Trieste, della Fenice di Venezia e con lʼAthestis Chorus. 
Ha collaborato con numerosi direttori e solisti di fama quali: Mario Brunello, G.Sollima, F.M.Bressan, J.Hiemetsberger, O.Dantone, C. Guaitoli, R.Beretta, S.Balestracci, F.Bardazzi, R.Gessi, C.Rebeschini, T.Forcolin, G.Mancuso, R.Gianola, P.Righele, R.Zarpellon e con Franco Battiato. Ha inciso per Rivo Alto, Symphonia e Pizzicato. 
Nel 2009 e nel 2011 sono stati pubblicati da Rivo Alto due produzioni discografiche che la vedono impegnata come cantante, “Canzoni de La Grande Neige” e “Canzoni de Lʼété de nuit”, questʼultimo presentato alla Fenice di Venezia, che contengono rispettivamente 15 e 9 canzoni su testi del poeta francese Yves Bonnefoy e musica composta da Mirco De Stefani. Affianca allʼattività concertistica quella didattica tenendo masterclass e conferenze presso varie istituzioni italiane ed Americane. 
È direttore artistico e didattico dellʼAccademia Artecanto di Pordenone e Docente di Violoncello presso il Conservatorio di Musica “G.Tartini” di Trieste. Si è appena conclusa la sua tournée negli USA con l’ultimo CD “in Volo”.


One Response

  1. Reno scrive:

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