Musica

Splendori del Barocco

12 mag , 2017  

AccRic03

Venerdi 19 Maggio 2017

ore 20:45

Chiesa di Santa Maria di Castello, Biancade

Splendori del Barocco
La lezione corelliana
Accademia del Ricercare,
Pietro Busca, Direttore

Arcangelo Corelli e la sua scuola strumentale

La lezione Corelliana: allievi e compositori contemporanei

G. Ph. Telemann (1681-1767)

Triosonata in Si Minore dalle “Corellisierende sonaten”

Grave, Vivace, Adagio e staccato, Presto

A. Corelli (1653 – 1713)

Ciaccona

Sonata n.10 op. 7

Preludio, Corrente, Sarabanda, Giga

J. M. Leclair (1697 – 1764)

Deuxiéme Récréation op. 8

Chaccone

G. Ph. Telemann (1681-1767)

Triosonata in Re Minore TWV 42:D10

Allegro, Adagio,Allegro, Presto

Antonio Vivaldi (1678 – 1741)

Sonata in mi min. op. 1 n. 2

grave – corrente – giga – gavotta

A. Corelli

Follia op.5/12 (F. Geminiani)

Manuel Staropoli, flauti

Vittoria Panato, violino

Antonio Fantinuoli, violoncello

Claudia Ferrero, clavicembalo

Note al programma.

Arcangelo Corelli rappresenta sotto molti aspetti un unicum nella storia della musica barocca. Tanto per iniziare, a differenza di molti altri autori suoi contemporanei che condussero una vita frenetica in diverse città europee, il compositore di Fusignano trascorse la maggior parte della sua carriera a Roma, dove poté elaborare con tutta tranquillità il suo raffinatissimo stile. In secondo luogo, Corelli non compose centinaia di opere a getto continuo come Vivaldi, Bach o Händel, ma solo sei raccolte di opere a stampa (e un ristrettissimo gruppo di lavori pervenutici in forma manoscritta), che cesellò instancabilmente per anni per conferire loro l’inarrivabile perfezione formale che viene riconosciuta ancora oggi. Per finire, il nome di Corelli non cadde immediatamente nell’oblio subito dopo la sua morte, avvenuta nel 1713 all’età di 60 anni, ma le sue opere vennero considerate un imprescindibile modello di stile in ogni parte d’Europa, anche grazie ai numerosi compositori come Francesco Geminiani che portarono il verbo corelliano nelle città più alla moda del Vecchio Continente. In particolare, in Inghilterra il concerto grosso di Corelli continuò a godere una inopinata fortuna fino alla fine del XVIII secolo, quando in tutta Europa si erano diffuse le più moderne opere di Haydn e Mozart.

Il programma di questo concerto propone uno degli infiniti itinerari possibili in questo ambito repertoriale, abbinando alcune delle opere più famose di Corelli, come la Ciaccona della Sonata op. 2 n. 2 e la travolgente Follia, a una serie di brani particolarmente significativi dei moltissimi compositori che risentirono in maniera più o meno evidente della sua influenza. Ovviamente, trattandosi di autori dotati di una spiccata personalità, ognuno reinterpretò il modello corelliano secondo la propria cultura e la propria sensibilità, come si può facilmente notare ascoltando le due eleganti Sonates corellisantes di Georg Philipp Telemann, la coinvolgente verve della Chaconne di Jean-Marie Leclair, compositore francese che seppe far coesistere in maniera molto convincente lo stile del suo paese con gli elementi italiani appresi non solo da Corelli ma anche dal suo maestro Giovanni Battista Somis e da Pietro Antonio Locatelli, e il gradevolissimo concerto vivaldiano.

Oggi il ricordo di questo virtuoso di sommo talento e raffinatissimo compositore non è affidato solo alle sue opere, ma anche a Franco Battiato che lo ha scelto come exemplum di bellezza nel distico finale della sua canzone del 2009 Inneres Auge, vista come via di salvezza dai mali del contesto politico italiano. (Giovanni Tasso)

La linea orizzontale ci spinge verso la materia,

quella verticale verso lo spirito.

Ma quando ritorno in me,

sulla mia via, a leggere e studiare,

ascoltando i grandi del passato

mi basta una sonata di Corelli,

perché mi meravigli del creato

ACCADEMIA DEL RICERCARE

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Fondata nel 1989 dall’attuale direttore Pietro Busca, l’orchestra rinascimentale dell’Accademia del Ricercare è una formazione unica in Italia e tra i pochissimi gruppi del genere presenti in tutto il mondo. Sotto il profilo dell’organico questo ensemble non presenta infatti la consueta compagine di archi, legni e ottoni delle orchestre moderne, ma ricalca fedelmente i gruppi strumentali attivi presso le principali corti europee tra il XV e l’inizio del XVII secolo. Il suo organico di circa sedici elementi comprende consort (famiglie di strumenti di diversa taglia, dal soprano al basso) di flauti dolci e di viole da gamba, traverse, ance incapsulate (termine che accomuna strumenti ormai del tutto desueti come la cornamusa rinascimentale e il cromorno), strumenti a pizzico (liuti, tiorbe e arpe), un variegato basso continuo (clavicembalo, virginale, organo e violone) e una grande varietà di percussioni. Nel loro insieme questi strumenti – copie fedeli degli strumenti di epoca rinascimentale – esprimono sonorità straordinariamente suggestive, in grado di esaltare al massimo grado le opere eseguite. Va poi sottolineato il fatto che – a differenza della quasi totalità degli ensemble di strumenti originali – l’orchestra rinascimentale dell’Accademia del Ricercare si avvale da molti anni della collaborazione degli stessi musicisti, un fatto che ha permesso al direttore Pietro Busca di ottenere un amalgama sonoro e un’intesa che sono stati lodati in maniera estremamente lusinghiera da diverse prestigiose riviste sia italiane sia straniere come CD Classics, Orfeo, Audiophile Sound, Medioevo, Amadeus e Choir & Organs.

Nei 25 anni della sua attività l’Accademia del Ricercare, nelle sue diverse formazioni, ha tenuto oltre 800 concerti sia in Italia sia all’estero, riscuotendo sempre vivi apprezzamenti per la sua coinvolgente musicalità e per l’assoluta proprietà stilistica con cui si accosta a ogni opera. Tra le tappe più significative di questa lunga e luminosa carriera meritano di essere citati l’Internationaal Festival van Vlaanderen di Gandil Festival di Musica Antica di Graz, il Festival de la Laguna di Tenerife, il Festival de Música de Canarias, il Festival de Musique et Renaissance de Paris, Antiqua BZ, Musica e Poesia a San Maurizio a Milano, il Festival Leonardo Leo di San Vito dei Normanni e il Festival Lodoviciano di Viadana.

Per quanto riguarda l’attività discografica, l’orchestra rinascimentale dell’Accademia del Ricercare ha realizzato nel corso degli anni 13 registrazioni che abbracciano un repertorio quanto mai variegato, che spazia dalle Danze a stampa del Rinascimento europeo di Pierre Attaingnant e Claude Gervaise alle conosciutissime Sonate per flauto e basso continuo di Antonio Vivaldi, dalle opere sacre composte da Giovanni Francesco Anerio per il Giubileo del 1600 alle cantate profane di Johann Adolf Hasse e dal Banchetto musicale di Johann Hermann Schein ai sublimi capolavori di Arcangelo Corelli, pubblicate dalle etichette Stradivarius e Brilliant Classics.

Nel 2009 ha ricevuto l’incarico dal Governo delle Canarie e dalla società di Musicologia Spagnola di incidere i Villancicos di Diego Duron , opera che ha suscitato grande interesse per l’appropriata scelta dell’organico strumentale.

Nel 2015 l’Accademia del Ricercare ha stipulato un accordo con la prestigiosa etichetta tedesca CPO (Classic Produktion Osnabrück), che si è aggiudicata per ben due volte il titolo di Migliore Etichetta Indipendente del Mondo ai Cannes Classical Awards (MIDEM). Tra i primi titoli che verranno pubblicati meritano di essere citate le Musae Aoniae di Michael Praetorius e di Erasmus Widmann e le Sonate op. 3 di Farina. Questa collaborazione darà all’orchestra rinascimentale dell’Accademia del Ricercare una maggiore visibilità a livello internazionale e segnerà una nuova fase di sviluppo che la porterà a consolidare la sua posizione tra le formazioni di strumenti originali più autorevoli del mondo.

Musica

Musica in Villa de Reali

5 mag , 2016  

Prina in Villa

Sabato 14 Maggio 2016

ore 18:30

musica in Villa de Reali a Dosson

“Perfidissimo cor”

Nella splendida cornice di Villa de Reali a Dosson, tra maggio e giugno 2016, va in scena la grande musica ed il bel canto.

Dal concerto inaugurale col contralto Sonia Prina di chiara fama, attraverso un grande progetto di formazione di giovani talenti con l’orchestra la Rejouissance di 60 elementi ed un programma di sicura presa sul pubblico, fino ad arrivare al tema canto lirico con 5 magnifiche voci accompagnate dal M. Federico Brunello.

I tre eventi si svolgeranno nell’antico maneggio al coperto del parco storico, location suggestiva che non verrà compromessa da alcun bollettino meteorologico negativo.

L’entrata a musica in villa sarà con biglietto intero di euro 10, ridotto fino ai 20 anni di euro 7, e 1 euro simbolico per i bambini.
Musica in Villa
PROGRAMMA
LA GRANDE MUSICA IN VILLA DE REALI

14 maggio  ore 18,30
“Perfidissimo cor”
Prina&Dalsass
Sonia Prina, Contralto barocco e Marco Dalsass, Violoncello
musiche di Vivaldi e Handel

5 giugno  ore 17,30
“Sulle corde dell’emozione”
Orchestra giovanile la “Rejoussance”
Viaggio musicale tra alcuni dei più emozionanti brani e colonne sonore
M. Elisabetta Maschio

11 giugno  ore 21
“Intrighi amorosi” la passione nel melodramma  Concerto lirico
Anna Sohn – Soprano
Leonardo Cortellazzi – Tenore
Simone Del Savio – Baritono
Alex Martini – Baritono
Jean Vendassi – Bass Baritono
M. Federico Brunello al Pianoforte

 

Musica in villa con,

Sonia Prina (contralto)

Il contralto italiano Sonia Prina è ad oggi considerata un punto di riferimento assoluto della sua vocalità nella scena lirica internazionale con ingaggi che la vedono protagonista in molti dei teatri più significativi del globo. Nata a Magenta (Mi), all’età di tredici anni intraprende gli studi musicali presso il conservatorio ‘Giuseppe Verdi’ di Milano e si diploma in tromba e canto. Nel 1996 vince le selezioni per l’ammissione all’Accademia per Giovani Cantanti Lirici presso il Teatro alla Scala di Milano e dal 1997 cominciano le scritture per le stagioni operistiche con particolare interesse al repertorio barocco. La sua rara voce di contralto le permette di farsi notare da subito sulla scena lirica internazionale. Riceve molti premi tra cui citiamo il prestigioso Premio Abbiati nel 2006 e il Tiberini d’Oro nel 2014 in entrambi casi come migliore cantante dell’anno! Tra gli impegni di maggior rilievo degli ultimi anni citiamo: ruolo titolo di Rinaldo di Handel al Teatro alla Scala di Milano, all’Opera di Zurigo e al Festival di Glyndebourne; ruolo titolo nell’Ascanio in Alba di Mozart al Festival di Salisburgo; ruolo titolo nell’Orlando di Handel alla Sydney Opera House; Clarice ne La Pietra di Paragone di Rossini al Théâtre du Châtelet di Parigi; ruolo titolo di Tamerlano alla Staatsoper di Monaco. (Curriculum esteso al link)